Una bella fetta di pane tostato a colazione è un vero piacere. Quindi non è del tutto stupido fare di un tostapane un articolo promozionale. Che tra l’altro verrebbe usato non poco in casa. Di conseguenza, al cliente verrebbe ricordato ogni mattina chi deve ringraziare per il tostapane che ha ricevuto.
Il primo film di Star Wars è uscito nel ’76 nei cinema. Ebbe un successo enorme, e nel frattempo son stati fatti altri 5 film. A ciò si aggiungono altri fim e serie, che connettono ancora di più l’universo di Star WarsLe storie con Luke Skywalker, la principessa Leia, R2D2 e Darth Vader hanno fino al giorno d’oggi fan fedeli. E anche il Lego ha dei fan fedeli. La maggior parte dei bambini conosce il Lego e molti adulti hanno i ricordi di infanzia pieni delle costruzioni fatte col Lego. Perciò sembra naturale connettere Lego e Star Wars. Uno video di YouTube lungo 5 minuti mostra una messa in scena completamente nuova di Star Wars, con i personaggi di Lego.
Darth Vader è il padre di Luke Skywalker nelle saghe di Star Wars, un tipo abbastanza antipatico che ha deciso di passare alla parte oscura della forza ed è il simbolo del Male nel mondo. Il bambino nel seguente spot della Volkswagen si diverte ciononostante ad andare in giro per la casa con un costumino da Darth Vader. In qualche modo però il bambino non capisce che lui purtroppo non ha nessuna forza (oscura). PLui prova e riprova a influire con la sua forza degli oggetti, di muoverli, farli cambiare, ma niente. Quando suo padre arriva a casa con una nuova Passat, il bambino vede un’ultima chance. Si mette davanti alla Volkswagen, mani stese davanti a lui, superconcentrato…ed allora succede l’incredibile!
Con distributori di dolci non bisognerebbe attar briga. Questa esperienza la fa comunque il protagonista di una campagna pubblicitaria del software per telefoni Android. Siccome il distributore non gli da il dolcetto che ha pagato, il povero impiegato David si incazza e cominciando a prendere a calci e pugni la macchina, viene sfortunatamente sepolto da questa. Così finisce il primo video…ma la storia di “El Vendór” è appena cominciata.
Adobe Photoshop sta mettendo nuove pietre miliari nella modificazione delle immagini ed è il punto di riferimento principale in questo campo. Ciononostante la modificazione digitale delle foto può essere un lavoro abbastanza noioso. Come si può portarlo sotto la giusta luce lo mostra un bel clip pubblicitario che porta il discorso sulla realtà virtuale su tutto un altro piano.
La grandezza del proprio membro è per molti uomini una questione esistenziale. Molti pensano che un paio di cm in più o in meno possano risolvere tutti i piccoli e grossi problemi. Si diventerebbe un amante migliore e lo sguardo invidioso nelle docce in comune sarebbe assicurato. E anche se alla fine queste cose variano poi da persona a persona, non si possono del tutto negare. Jung von Matt gioca con questo tema in un modo molto originale.
La pubblicità della birra è raramente interessante e di sicuro non è qualcosa di epico. Almeno in Europa. Ma diverso è per l’Australia. Per la marca „Pure Blonde“ la BBDO ha creato uno spot dall’umore e gusto epici. Entrambi i protagonisti non son esattamente degli avventurieri die-hard, ma ciononostante hanno un gran obbiettivo. Per raggiungerlo devono percorrere una lunga via. Scalano una montagna, per arrivare a un tempio in cui a una bionda viene servita una „Pure Blonde“. Ma stupidamente succede un incidente.
Ci son molti modi per far pubblicità. I grandi cartelloni pubblicità attirano molta attenzione, ma solitamente son sempre allo stesso posto e lo vedono sempre le stesse persone. Perciò molti utilizzano adesso grandi superfici che si muovono: Bus e camion. Un po’ di esempi?
Il PCRM (Physicians Committee for Responsible Medicine) fa pubblicità in tutto il mondo per il mangiare vegetariano. Apparte i motivi morali vengono portati in campo anche motivi di salute. Il PCRM rende più chiara la propria posizione anche con spot drastici, e colpisce in pieno le amatissime catene di fast-food. Una cattiva alimentazione può portare ad una morte prematura. Questa informazione da sola però è difficile che basti a convertire le persone. Perciò viene presentato un cadavere, con un hamburger in mano. E infine il logo della McDonald’s. I was lovin’ it. Il messaggio è semplice e chiaro. Chi mangia hamburger ne morirà presto.
Tutti sanno che fumare fa male, ciononostante fumano ancora molte persone al mondo. Perfino le immagini di polmoni di fumatori e le indicazioni sui pacchetti di sigarette non fanno paura a nessuno. E lo stesso vale per le tasse sulle sigarette. Con le seguenti immagini diverse agenzie si sono occupate di campagne contro il fumo.